Una pièce teatrale della principessa Yasmin von
> > > Hohenstaufen spiega gli enigmi della Gioconda ,
> > > assolutamente inediti e il particolare
> sfuggito a
> > tutti
> > > ossia che nella celebre ultima Cena di Leonardo
> da
> > Vinci a
> > > Milano , sul desco imbandito c'e' la
> Sindone.
> > >
> > >
> > >
> > > A Saint Genis i misteri dell'ultima Cena di
> > Leonardo
> > > di Milano .Sulla Tavola vi e' imbandita la
> > sindone!
> > > (Saintonge Express)
> > >
> > >
> > >
> > > I misteri del Delfino di Nome Gioconda
> > >
> > > pièce teatrale di Yasmin von
> Hohenstaufen.Teatro
> > Alpheim
> > >
> > > Saint Genis
> > >
> > > Dagli archivi del Castello dei Principi Avril o
> Aubry
> > > d'Amboise ,dove alloggiava all'epoca
> > Leonardo,
> > > presso il mecenate Aubry d'Amboise, il cui
> nome
> > avito
> > > e' Avril de Saint Genis , Santa Progenie Di
> Venere
> > o
> > > Veibil.
> > > appunti e crittogrammi , svelano i segreti del
> > Simbolismo
> > > del Delfino, il cui vero nome e' Niphi
> Nero'
> > ,ovvero
> > > la Donna dell'Acqua .Sotto il codice Niphi
> > Nero'
> > > c'e' la Dinastia di Istar , Freya , Ex
> Freya,
> > > Staufer , ovvero Venere .Ma perche' dietro
> il
> > nome
> > > Gioconda che per i profani e Monna Lisa moglie
> del
> > Giocondo
> > > , vi e' un enigma solo per iniziati? Leonardo
> > segue il
> > > protocollo della scuola dei poeti siciliani
> presso la
> > corte
> > > di Federico II e di Dante Alighieri. La donnna
> > Specchio,
> > > ossia la Gioconda e' solo il Delfino(che
> gioca
> > > sull'onda, ma per gli iniziati e' Niphi
> > Nero',
> > > ossia la Dinastia Avril de Niphi Nero'
> > d'Imavrincour
> > > de Masquinaud de Saint Genis Burey Anjou,Avril
> de
> > > l'Arcaya, nome provenzale nell'Ordine di
> San
> > > Michele, del suo Mecenate, il Principe Aubry
> duca
> > > d'Amboise, il cui vero nome
> recita:Imavrincour ,
> > Kouros
> > > Re , Signore, Principe, Delfino, Imavri ,
> oscurato,
> > nel buio
> > > , nero, ovvero ghibellino, Masquinad , in lessico
> > > provenzale mascherato, per paranomasia, Il
> Delfino
> > > Nascosto mascherato ovvero Mascherato, della
> dinastia
> > Santa
> > > propago, che traduce Saint Genis,Avril che
> traduce
> > Freya ,
> > > ovvero Staufer , burey che traduce buren
> hohenstaufen
> > anjou
> > > che traduce Plantagenet .Leonardo vuole
> comunicare
> > agli
> > > adepti che il Che la dinastia del Delfino della
> > stirpe
> > > Staufica Sveva anglicana e' viva. Il suo
> Mecenate
> > > Principe Aubry d'Amboise e' patrono
> > > dell'abbazia Avril de Saint Genis che nei
> > crittogrammi
> > > della plaque recita che tale abbazia e'
> sotto la
> > tutela
> > > dell'abbate Wilheim Aprilis che nei
> capitelli
> > e'
> > > ripreso mentre ostenta la sindone.Riporta inoltre
> un
> > > rompicapo comprensibile solo per gli iniziati
> > :Istaoper
> > > Friius Spinon Recescegene (Rinasce la spina ,
> che
> > traduce
> > > Schiatta, staffa , progenie, ma anche Ex Pino il
> pino,
> > > l'albero sempre verde(non a caso il
> mottoe'
> > semper
> > > virens ed il totem e' un pino verde) di
> Freya o
> > Venere
> > > ,Aprilis, Avril -Sicananglicana
> > > fontanas ,di origine Sveva anglicana
> siciliana.dunque
> > il
> > > messaggio indica :che la stirpe di Federico VI
> di
> > Sicilia
> > > della Santa Progenie Cela il vero Delfino vero
> > custode
> > > della sindone e delle reliquie di Cristo
> .circostanza
> > che
> > > trova riscontro nei MGH e nella scoperta delle
> bende
> > di
> > > Cristo e reliquie da parte della stessa
> > principessa.Vedi
> > > la sindone presso gli Hohenstaufen Avvenire del
> 14
> > febbraio
> > > 97. Infatti l'abbazia Avril de Saint Genis de
> > l'Arc
> > > (Avril de l'Arcaya )
> > > che si trova proprio nella risultante algebrica
> > > dell'enigma mai risolto "io sono
> > nell'arca di
> > > Rennes le Chateau"
> > > cela la Tomba dell'ultimo Hohenstaufen che
> > > nell'Ordine della santa Colomba ha il rango
> di
> > > melkisedec ovvero di yaesou, ecco perche'
> > e'indicato
> > > come Tomba di Yaesou Six Rex.
> > >
> > > Tante sono le opere in cui Leonardo cela in
> codice la
> > > sindone ele bende di cristo. La piu' famosa
> e'
> > a
> > > Milano :l'Ultima Cena.sulla tavola imbandita
> ,
> > nella
> > > stesura originale c'era il sudarium !Gli
> altri
> > segreti
> > > di Leonardo sono svelati dalla pièce.
> > > Meeting delle Muse
> > > S. Pignatelli
> > >
> > > www.hohenstaufen.org.uk
> > > www.federicostupormundi.it
> > > www.ematologia.info
> > >
martedì 30 settembre 2008
Principessa Yasmin Aprile della Santa Progenie Hohenstaufen Fontana della Istaoper Friius Sveva Sicana
Il nome provenzale degli Hohenstaufen Plantagenet era :Saint Genis Avril de Burey Anjou o Avril de Plante Istaopfer Friius Sveva Sicana Fonte
Frederich Avril de Saint Genis Burey Anjou Istaufer Friius sveva sicana progenie era fratello di Margareth von Meissen
Meissen con il Castello di Albrechtsburg e la Cattedrale dedicata ai Santi Giovanni e Donato sullo sfondo.La Marca o Margraviato di Meissen fu un principato medioevale, una marca del Sacro Romano Impero, nell'area dell'attuale Sassonia.
La Marca di Meissen viene talvolta denominata anche Marca Turingia o Marca di Turingia. Solitamente, ad ogni modo, questo termine era usato per indicare la parte ad est della marca di Meissen, ovvero le terre ad est dell'Elba e della Saale, regione abitata da popoli slavi.
Indice [nascondi]
1 La fondazione
2 La reggenza degli Wettin
3 Burgraviato
4 Voci correlate
5 Bibliografia
La fondazione [modifica]
Nel 928 o 929, nel corso della campagna contro gli Slavi, l'Imperatore Enrico I del Sacro Romano Impero costruì un castello nei pressi del fiume Elba. Questo castello venne chiamato Meissen data la vicinanza con il fiume Meisa. Ai piedi della fortezza si sviluppò ben presto un villaggio. Enrico, ad ogni modo, non tentò alcun tipo di "germanizzazione" degli Slavi e nemmeno cercò di porre un burgravio a capo della fortezza. Il paese crebbe e divenne una delle più importanti città della grande marca Geronis che copriva tutta la parte ad est del Ducato di Sassonia. Quando la marca venne divisa nel 965, alla morte del Margravio Gerone il Grande, Meissen formò il centro di una nuova marca, principalmente incentrata sull'opposizione ai Sorabiani. La prima menzione di un margravio a Meissen risale al 968. Quello stesso anno il castello divenne sede della Diocesi di Meissen.
Dal 982, i territori della marca si estesero sino alla Lusazia a sud e ad est di Erzgebirge. Nel 983, a seguito della sconfitta dell'Imperatore Ottone II nella Battaglia di Stilo, le tribù slave invasero i confini ad est della Sassonia ribellandosi. Havelberg ed il Brandeburgo vennero distrutti e la Marca di Zeitz devastata. I margravi di Meissen, Lusazia, e della Nordmark confluirono con le truppe del Vescovo di Halberstadt e del Arcivescovo di Magdeburgo e sconfissero gli Slavi a Belkesheim, presso Stendhal.
La reggenza degli Wettin [modifica]
La Mark Meissen sotto la dinastia degli Ottoni.Nel 983, un certo Rikdag divenne margravio di Meissen, e, dal 985 in poi, il titolo venne mantenuto dalla famiglia degli Ekkehardinger. Nel 1002, Boleslao I di Polonia conquistò la Marca di Turingia. Nel 1046, il Margraviato passò ai Weimar-Orlamünde e, nel 1067, ai Brunonen, il cui rappresentante, Egberto II, venne deposto durante la Lotta per le investiture nel 1089. Enrico I di Eilenburg, della dinastia dei Wettin, sotto il cui governo il margraviato rimase per il resto della propria esisteza, gli succedette nel titolo l'anno successivo. Sotto Wiprecht di Groitzsch, negli anni venti del XII secolo, iniziò la germanizzazione di Meissen. A seguire ressero il Margraviato Corrado il Grande (1123–1156), Ottone il Ricco (1156–1191), e Teodorico (1191–1221), sotto il quale la marca si espanse e prosperò.
Nel 1264, Enrico III si schierò nella guerra di successione scatenatasi nel Langraviato di Turingia, dove suo zio, Enrico Raspe, era morto senza eredi. Tra il 1243 ed il 1255, Enrico III acquisì Pleisseland e le terre presso Altenburg come mezzo di sicurezza a tutela dei propri domini. L'Imperatore Enrico VII tentò di forzare i margravi di Meissen a sottomettersi alla sua volontà, ma nel 1307 venne sconfitto nella Battaglia di Lucka. Da quel tempo il margraviato fu de facto indipendente da qualsiasi altra autorità sovrana esterna.
Negli anni seguenti, Lucka, venne govenrata da diversi membri della famiglia di Wettin. Negli anni 1382 e 1445, questo portò alla divisione della marca. Ad ogni modo, le linee cadette della famiglia si estinsero di frequente, riunendo il patrimonio. Allo stesso tempo, il territorio poté essere esteso grazie ad oculate doti matrimoniali acquisite, acquisti o conquiste, che furono i principali modi in cui il margraviato ottenne a pieno diritto il titolo di Burgraviato nel 1426. Alla fine del XV secolo, l'area governata dalla Marca di Meissen si estendeva dal fiume Werra al fiume Oder.
Nel 1423, Federico I di Sassonia divenne Margravio e gli venne anche assegnato il Ducato di Sassonia-Wittenberg. Con lui, il Margraviato di Meissen entrò nell'orbita dell'elettorato di Sassonia e perse il proprio status di principato indipendente. Nel 1485, la Divisione di Lipsia divise la Sassonia e la Turingia tra i fratelli Ernesto e Alberto di Sassonia, che segnò la permanente divisione tra i due stati.
Burgraviato [modifica]
Attorno al 1068, Meissen ricevette il diritto di istituire un proprio primo burgravio. A quel tempo, la famiglia dei Meinheringer governava il burgraviato di Meissen.
Voci correlate [modifica]
La Marca di Meissen viene talvolta denominata anche Marca Turingia o Marca di Turingia. Solitamente, ad ogni modo, questo termine era usato per indicare la parte ad est della marca di Meissen, ovvero le terre ad est dell'Elba e della Saale, regione abitata da popoli slavi.
Indice [nascondi]
1 La fondazione
2 La reggenza degli Wettin
3 Burgraviato
4 Voci correlate
5 Bibliografia
La fondazione [modifica]
Nel 928 o 929, nel corso della campagna contro gli Slavi, l'Imperatore Enrico I del Sacro Romano Impero costruì un castello nei pressi del fiume Elba. Questo castello venne chiamato Meissen data la vicinanza con il fiume Meisa. Ai piedi della fortezza si sviluppò ben presto un villaggio. Enrico, ad ogni modo, non tentò alcun tipo di "germanizzazione" degli Slavi e nemmeno cercò di porre un burgravio a capo della fortezza. Il paese crebbe e divenne una delle più importanti città della grande marca Geronis che copriva tutta la parte ad est del Ducato di Sassonia. Quando la marca venne divisa nel 965, alla morte del Margravio Gerone il Grande, Meissen formò il centro di una nuova marca, principalmente incentrata sull'opposizione ai Sorabiani. La prima menzione di un margravio a Meissen risale al 968. Quello stesso anno il castello divenne sede della Diocesi di Meissen.
Dal 982, i territori della marca si estesero sino alla Lusazia a sud e ad est di Erzgebirge. Nel 983, a seguito della sconfitta dell'Imperatore Ottone II nella Battaglia di Stilo, le tribù slave invasero i confini ad est della Sassonia ribellandosi. Havelberg ed il Brandeburgo vennero distrutti e la Marca di Zeitz devastata. I margravi di Meissen, Lusazia, e della Nordmark confluirono con le truppe del Vescovo di Halberstadt e del Arcivescovo di Magdeburgo e sconfissero gli Slavi a Belkesheim, presso Stendhal.
La reggenza degli Wettin [modifica]
La Mark Meissen sotto la dinastia degli Ottoni.Nel 983, un certo Rikdag divenne margravio di Meissen, e, dal 985 in poi, il titolo venne mantenuto dalla famiglia degli Ekkehardinger. Nel 1002, Boleslao I di Polonia conquistò la Marca di Turingia. Nel 1046, il Margraviato passò ai Weimar-Orlamünde e, nel 1067, ai Brunonen, il cui rappresentante, Egberto II, venne deposto durante la Lotta per le investiture nel 1089. Enrico I di Eilenburg, della dinastia dei Wettin, sotto il cui governo il margraviato rimase per il resto della propria esisteza, gli succedette nel titolo l'anno successivo. Sotto Wiprecht di Groitzsch, negli anni venti del XII secolo, iniziò la germanizzazione di Meissen. A seguire ressero il Margraviato Corrado il Grande (1123–1156), Ottone il Ricco (1156–1191), e Teodorico (1191–1221), sotto il quale la marca si espanse e prosperò.
Nel 1264, Enrico III si schierò nella guerra di successione scatenatasi nel Langraviato di Turingia, dove suo zio, Enrico Raspe, era morto senza eredi. Tra il 1243 ed il 1255, Enrico III acquisì Pleisseland e le terre presso Altenburg come mezzo di sicurezza a tutela dei propri domini. L'Imperatore Enrico VII tentò di forzare i margravi di Meissen a sottomettersi alla sua volontà, ma nel 1307 venne sconfitto nella Battaglia di Lucka. Da quel tempo il margraviato fu de facto indipendente da qualsiasi altra autorità sovrana esterna.
Negli anni seguenti, Lucka, venne govenrata da diversi membri della famiglia di Wettin. Negli anni 1382 e 1445, questo portò alla divisione della marca. Ad ogni modo, le linee cadette della famiglia si estinsero di frequente, riunendo il patrimonio. Allo stesso tempo, il territorio poté essere esteso grazie ad oculate doti matrimoniali acquisite, acquisti o conquiste, che furono i principali modi in cui il margraviato ottenne a pieno diritto il titolo di Burgraviato nel 1426. Alla fine del XV secolo, l'area governata dalla Marca di Meissen si estendeva dal fiume Werra al fiume Oder.
Nel 1423, Federico I di Sassonia divenne Margravio e gli venne anche assegnato il Ducato di Sassonia-Wittenberg. Con lui, il Margraviato di Meissen entrò nell'orbita dell'elettorato di Sassonia e perse il proprio status di principato indipendente. Nel 1485, la Divisione di Lipsia divise la Sassonia e la Turingia tra i fratelli Ernesto e Alberto di Sassonia, che segnò la permanente divisione tra i due stati.
Burgraviato [modifica]
Attorno al 1068, Meissen ricevette il diritto di istituire un proprio primo burgravio. A quel tempo, la famiglia dei Meinheringer governava il burgraviato di Meissen.
Voci correlate [modifica]
lunedì 29 settembre 2008
Isola di dino novella Avalon donata dalla principessa Yasmin a una fondazione inglese
L'Isola di dino e' proprieta' della Principessa Yasmin von Hohenstaufen
: La Provincia Cosentina Data: 11/04/2008 Autore: Redazione Provincia: Cosenza Comune: Praia a Mare Argomento: Attualità Praia a mare: L´Isola di Dino pronta a cambiare nome e proprietà “L'Isola di Dino si chiamerà "Isola di Avalon " ed e'stata donata dalla principessa Yasmin von Hohenstaufen ad una Fondazione Ecologica inglese. Il nome Dino deriva infatti da Tino, coppa della vendemmia che allude alla dinastia del Graal. La principessa Yasmin è stata nominata Presidente Onorario dell’Avalon Isle ". Sempre secondo la fonte proveniente dal web “L'i sola infatti è demanio pubblico e territorio appartenete ai monaci cistercensi , tramite donazione di Federico II. La donazione della Principessa Yasmin e' stata possibile in quanto in possesso di ben otto pergamene che regolamentavano la donazione di Federico II che prevedeva in perpetum la presenza dell'Ordine cistercense a particolari condizioni, disattese. Pertanto sussistendo revoca della donazione su territorio religioso e demanio pubblico, non sussiste l'usucapione”. Se ciò dovesse risultare vero, l’isola comincerebbe a velarsi di un piccolo mistero. Già il suggestivo nuovo nome che essa assumerebbe, ossia, “Avalon” ricorda la vecchia leggenda dell’isola omonima che si sarebbe trovata nelle isole britanniche. Secondo questa, Avalon sarebbe stata visitata da Gesù e da Giuseppe d'Arimatea. Inoltre, proprio qui, Giuseppe d'Arimatea, dopo aver raccolto il sangue di Cristo in una coppa di legno (il Sacro Graal), si rifugiò, fondando anche la prima chiesa della Britannia. Oggi l'isola di Avalon è normalmente associata alla cittadina di Glastonbury, in Inghilterra. Sarebbe anche il luogo in cui fu sepolto Re Artù, trasportato nell'isola su una barca guidata dalla sorellastra, la Fata Morgana. Secondo la leggenda, Artù riposa sull'isola, in attesa di tornare nel mondo quando questo ne sentirà nuovamente il bisogno.
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